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Pechino
  
Pechino (6.800.000 abitanti):
La Pechino monumentale di oggi nacque nel 1403, quando Yong-le (III imperatore Ming) vi portò la capitale dinastica, precedentemente a Nanchino, chiamandola Beijing, la Capitale Settentrionale. Fece costruire dapprima la Città Proibita (il Palazzo Imperiale, 1407-1420), che cinse di alte mura e poi, intorno a questa, la Città Imperiale, dove risiedeva la corte, e oltre le mura della seconda città una terza città per la popolazione. In epoca Qing (1644 -1911) i Cinesi vennero scacciati dalla terza città (allora esterna) per motivi di sicurezza; al loro posto vi si stabilirono i Manciu invasori, che la chiamarono Città Tartara (o Città Interna), isolandola, con una terza cinta di mura, dalla Città Esterna (una quarta città) dove vivevano i Cinesi. Sotto i Qing, Beijing si ampliò, arricchendosi di templi, pagode e palazzi, ma, a partire dalla metà del XIX secolo, divenne teatro di violenze. La Liberazione della città avvenne nel 1949, con la conseguente proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Zedong in Piazza Tiananmen. Dopo la Liberazione, l’organizzazione urbana di Pechino venne ridisegnata. La zona della Città Proibita continuò a ospitare l'amministrazione nazionale; all'interno delle mura cittadine restava il divieto di realizzare alti edifici e tra il 1950 e il 1952 vennero abbattute le mura esterne per far spazio a una serie di viali a quattro corsie, che avrebbero permesso la circonvallazione della città.
Da vedere:
Mausoleo di Mao: è collocato nella parte meridionale della Piazza. Iniziato nel novembre 1976, venne inaugurato nel primo anniversario della morte di Mao, il 9 settembre 1977. E' un edificio quadrato di 105 m di perimetro, alto 33,6 m con balaustre di marmo bianco, arricchito con motivi ornamentali in stile cinese tradizionale.
Tiananmen (letteralmente, Porta della pace del paradiso): si trova a nord della Piazza, è la porta dalla quale si eccede al grande complesso del Palazzo Imperiale o Città proibita (così chiamata quando l’accesso era vietato al popolo). E' una costruzione di mattoni che sostiene un edificio in legno, a doppio tetto. Ai piedi della porta scorre il ruscello delle "Acque d'oro". Cinque ponti di marmo, con balaustre scolpite, immettono alle 5 porte d'ingresso, le quali erano sempre chiuse. La porta centrale era riservata al solo imperatore. Costituisce il massimo esempio di architettura classica cinese. E' tale e quale lo ideò e costruì tra il 1407 e il 1420 il terzo imperatore della dinastia Ming.
Tempio del Cielo: il Tiantan o Tempio del Cielo si trova nella parte sud di Beijing. Il complesso è costituito da 3 edifici.
Al Tempio del Cielo l’imperatore andava a sacrificare 2 volte all’anno ed i sudditi dovevano rimanere in casa senza poter guardare la processione dell’imperatore e senza mai poter accedere al Tempio.
Il complesso del Tempio del Cielo è circondato da un muro di cinta esterno e da un altro interno.
  
Tempio dei Lama (Yonghegong), letteralmente il Palazzo dell'Eterna Armonia: sorge nel settore nord-orientale della città, è uno dei templi più ampi e meglio conservati della capitale.
Al tempio è annesso un monastero che ospitava 300 monaci lamaisti (seguaci del Dalai Lama) e 200 studenti fra cinesi e tartari impegnati nello studio di dharma, matematica, retorica e medicina.
Tombe dei Ming: il terzo imperatore Ming, Yongle, fece costruire la sua tomba in questa valle. I suoi successori seguirono il suo esempio. Su sedici imperatori di cui si compone la dinastia Ming (1368-1644), tredici riposano qui, con le loro mogli. I vari mausolei, sparpagliati nella valle, non sono in successione cronologica; ogni imperatore sceglieva infatti il luogo che più gli piaceva.
Altri templi interessanti da visitare: Tempio delle cinque Pagode (Mutasi), Tempio di Confucio (Kongmiao), Tempio della Grande Campana, Tempio della Nuvola Bianca, Tempio dello Stupa Bianco.
Chang'anjie, la Via della Lunga Pace: è la via principale di Beijing. E' lunga ben 44 km, attraversa la città da est a ovest e separa la Piazza Tiananmen dal Palazzo Imperiale.
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